firenze e l'opera del duomo

La villa medicea di Poggio a Caiano fu fatta edificare da Lorenzo de’Medici e dai suoi eredi su disegno di Giuliano da Sangallo tra il 1485 e il 1520. È una delle ville medicee più famose e si trova nel comune di Poggio a Caiano, in provincia di Prato, anche se è vicinissima a Pistoia. Oggi la villa è patrimonio dell’Unesco.

La villa fu la residenza preferita del figlio di Cosimo III dei Medici, il principe Ferdinando, grande amante delle arti. Vi si rappresentavano spesso commedie nel teatrino e qui egli aveva radunato una singolarissima collezione di dipinti. Alla morte di Giangastone, fratello di Ferdinando e ultimo discendente dei Medici, la villa passò ai nuovi granduchi toscani, gli Asburgo-Lorena, che continuarono ad utilizzarla come residenza estiva o come punto di sosta durante i loro viaggi verso Prato o Pistoia.

L’esterno della villa ha mantenuto l’originale progetto rinascimentale del Sangallo, eccetto le due scalinate gemelle che conducono al terrazzo, realizzate nei primi del 1800 in sostituzione di quelle originarie che erano diritte e perpendicolari al corpo della villa. Anche il tetto fu modificato e così le finestre che inizialmente erano crociate. Nel Seicento invece fu aggiunta la torretta con l’orologio.

All’interno si visitano tre piani:

PIANO TERRA: questo piano era considerato inizialmente secondario rispetto al piano nobile, per cui la valorizzazione di questi ambienti risale per lo più ai secoli successivi, con l’esclusione degli appartamenti di Bianca Cappello. Vedremo il Teatro delle Commedie, la Sala dei Biliardi, gli appartamenti di Bianca Cappello e la Stanza del Camino.

PRIMO PIANO: vi si trova il salone Leone X. Secondo il Vasari la decorazione della volta appartiene solo in parte al Sangallo il resto sarebbe opera del Franciabigio e di Cosimo Feltrini. La decorazione ad affresco è uno dei cicli pittorici più importanti del periodo del manierismo. Sempre al primo piano è visitabile la sala d’ingresso, con pitture monocrome del primo ottocento. Completano il primo piano l’appartamento di Vittorio Emanuele II, con quattro stanze: Guardaroba, Studio, Sala da Ricevere e camera da letto, e quello della Contessa di Mirafiori (la “Bella Rosina”) composto da tre stanze con mobilio antico.

SECONDO PIANO: qui è allestito il Museo della Natura Morta, unico nel suo genere, esso espone circa 200 dipinti, databili dal tardo Cinquecento alla metà del Settecento e provenienti dalle collezioni dei Medici. Molti di questi quadri, fino all’apertura del Museo, si trovavano nei depositi del Polo Museale Fiorentino e di altri enti pubblici e quindi in gran parte visibili al largo pubblico per la prima volta.

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