Gli Itinerari
Il Verde a Lucca
L’Orto Botanico di Lucca fu fondato nel 1821 quale struttura alle dipendenze della Cattedra di Botanica della Facoltà di Medicina dell’Università Lucchese. I primi due direttori furono dei medici, così come il quarto. L’Orto fu anche utilizzato, fino al 1873, per le lezioni del Corso di Farmacia. Ancora oggi l’Istituto conserva tutte le strutture caratteristiche dei giardini botanici del XIX secolo. Ci sono un’aula didattica, un piccolo Museo Botanico (non visitabile) e delle antiche serre; all’esterno si possono vedere un arboreto, un laghetto per la coltivazione delle specie palustri, una montagnola e quella che anticamente si definiva “scuola”, ovvero una serie di appezzamenti destinati alla coltivazione delle piante utilizzate in farmaceutica. In questa parte della struttura i futuri medici e farmacisti imparavano a riconoscere le piante medicinali.
L’Orto Botanico è oggi contraddistinto dalla presenza di alcuni alberi monumentali ultracentenari e da collezioni di piante, come i rododendri, che in certi periodi dell’anno mostrano straordinarie fioriture.
Le Mura furono arricchite dalla presenza di alberi fin dalla loro fondazione; nei secoli XVI, XVII e XVIII pioppi e salici si trovavano sulla scarpata interna della cinta muraria e servivano per rinforzare il terrapieno. Sui baluardi si trovavano dei veri e propri boschetti. Nel XIX secolo si cominciò a piantar alberi anche sul lato esterno dei viali. Grazie a botanici come Benedetto Puccinelli e Cesare Bicchi vennero introdotte nuove specie e al posto di pioppi e salici si cominciarono a vedere olmi, platani, liriodendri e ippocastani. Dopo il 1799 le Mura persero definitivamente la funzione militare e divennero una elegantissima passeggiata sopraelevata, ombrosa in estate e soleggiata in inverno; questa passeggiata fu arricchita di molti inserti che ne definirono l’aspetto (statue, panchine, un coffee house ecc.).
La Villa Buonvisi al Giardino, poi Bottini, costituisce uno dei due esempi di villa urbana a Lucca. In questo caso non è una residenza di campagna ma un palazzo di città circondato da un giardino. La villa Buonvisi ebbe, dal XVI al XIX, secolo un parco formale all’italiana. Il giardino fu poi trasformato in modo aderente al gusto romantico. L’ultimo restauro, avvenuto circa venticinque anni fa, ha ripristinato i vialetti formali, senza eliminare le belle alberature dei secoli XIX e XX. Nel parco piante esotiche e un maestoso arco di ingresso al ninfeo (XVI secolo).
Il bastione di San Regolo
L'Orto Botanico
Villa Buonvisi









